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giovedì 1 dicembre 2011

Le mie risposte a Camillo Langone

In qualità di Presidente di Mom&Woman Onlus, di donna che nella sua vita ha studiato e letto "molti libri" ed in qualità di mamma, Le dico che il suo articolo distorce oltremodo la realtà e fa trasparire l'idea di un Paese arretrato, povero culturalmente, razzista e tremendamente maschilista.
Lei di "libri", contrariamente a noi donne, ne deve aver letti davvero pochi…
Vediamo allora se riesco a spiegarLe, il perché le donne in Italia non fanno più figli.
1) Con la maternità, spesso, si perde il posto di lavoro (per mobbing, demansionamento o costrizione alle dimissioni). Sicuramente anche questi datori di lavoro, nella loro vita, hanno letto "pochi libri" come Lei.
2) Una mamma lavoratrice, se deve cedere il suo stipendio ad asili nido e baby sitter, rinuncia a lavorare ed almeno cresce suo figlio. Questo perché la flessibilità in Italia è usata solo per mettere in cassa integrazione e non per concedere part-time e job sharing.
3) La maggior parte delle aziende ha il terrore di creare asili nido al proprio interno, sebbene ci siano finanziamenti che le agevolino nel portare avanti queste pratiche. Lei ha idea di cosa significa per una mamma, sapere che suo figlio sta bene e che in una pausa caffè può magari abbracciarlo?
4)Se non si riescono a formare le famiglie per mancanza di mezzi e di un lavoro stabile, mi spiega Lei, come si fanno a riempire queste culle? Che futuro intravede per i figli di queste giovani donne?
5)Chi l'ha detto che la cura della famiglia debba essere solo in capo alle donne?Nel nord europa i carichi familiari sono equamente ripartiti anche attraverso congedi parentali obbligatori per il papà.

L'istruzione è quanto di più grande e bello abbiamo, un Paese privo di uomini e donne istruite è un Paese dove nascerebbero un numero svariato di Camillo Langone. Mia nonna, aveva la 5 elementare (perché al tempo questo era riservato alle donne) ma ha sempre letto molti "libri", ed il suo "Studia e costruisci il tuo futuro" è ciò che ancora oggi porto nel cuore. L'altra frase che ricordo di mia nonna è: "Se non hai cognizione di quello che dici, impara a stare zitto".

dr.ssa Marzia Del Prete
Presidente Mom&Woman Onlus

4 commenti:

Rosa Giancola ha detto...

Camillo Langone altro non è che l'espressione di un motivo ricorrente nella storia non solo di questo Paese, ma più in generale di quel filone "Restauratore" che da sempre tenta di ristabilire l'ordine naturale delle cose, dove le donne che sono appunto "cose" rappresentano soltanto una condizione quella; di grembo che riproduce esseri umani, a Langone ovviamente sfugge, per manifesta inferiorità, che le persone, nella quale categoria ormai, da qualche tempo rientrano anche le donne in quanto giuridicamente non sono più definite (come nei primi del '900 in questo Paese) "accessorio del capo famiglia" che la donna è in primo luogo un essere libero di scegliere e non ha una funzione di riproduzione "secondo Langone", il quale penso si rammaricherà del fatto che gli individui sono portatori di diritti e tra questi il diritto all'istruzione è la condizione di accesso alla piena realizzazione della persona...ora Langone potrebbe iniziare a "leggere lui" dei libri sul diritto internazionale, che potrebbero salvarlo, (visto che il calo delle nascite non l'ha risparmiato!)accedere alla categoria delle persone "istruite" in quanto "conosco" i termini della questione....l'unica specie che non rischia l'estinzione è la razza umana...altro elemento che sembra persistere, oltre alla stupidità di certe affermazioni, è il tentativo di "abbassare" il livello delle problematiche di genere all'altezza del battiscopa, prova ulteriore dell' incapacità di trovare e applicare tutte quelle soluzioni che una "lettura attenta" alla condizione di genere e alle trasformazioni demografiche suggerirebbe.Pertanto sorprendersi dell'esistenza degli stupidi( vedi Langone) è come dire.... che le donne se leggono troppo non fanno i figli!

janefonda ha detto...

Quello che scrivi in questo post e quello che hanno scritto, detto pensata, centinaia di donne è tutto assolutamente condivisibile, incluse le ingiurie e le invettive oltre alle promesse di tirarglieli dietro tutti i libri che abbiamo letto (giusto in questo momento mia figlia di 8 anni sta consultando un dizionario della lingua italiana DE MAURO). Quello che mi chiedo è: chi è questo sig. Langone? Qualcuno ne aveva parlato o letto qualcosa prima di questa enorme prova di stupidità umana? Perchè a volte, credo, ci sono persone che pur di far parlare di sè userebbero qualsiasi mezzo. E quindi noi che stiamo parlando di lui, facciamo si che abbia raggiunto il suo scopo. Detto ciò non vedo la necessità di mettere al mondo altri figli, non vedo la necessità che i bambini che popolano questo paese debbano essere italiani da 7 generazioni. Per ultimo, ma solo perchè non voglio stancare con questo mio bla bla bla, vorrei far presente al sig. Langone che nel nord europa, in quelle terre come Svezia, NOrvegia o Danimarca, hanno invertito la tendenza della natalità (quindi portandola ad un segno +) seguitando non solo a far studiare le donne, non solo promuovendole nelle loro carriere e valorizzandole, non solo dando loro la possibilità di essere madri e mogli, ma aumentando i servizi, dando la possibilità ai padri di prendersi permessi e flessibilità di orario. Di lavorare da casa, per esempio. L'ho detto, potrei andare avanti per ore ma credo che questo signore non lo meriti. Complimenti invece per questo blog e per tutte le iniziative inerenti.

Anonimo ha detto...

stronzette comuniste tornate a fare la calza... Per le donne? Cazzi e cazzotti - questo solo vi meritate. W Langone !!!

Anonimo ha detto...

Che gente ignorante che c'è in giro, e poi dove sono le comuniste? Hai le visioni ?