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mercoledì 30 maggio 2012

Firmato il protocollo d'intesa “Donne in Rete” tra Mom&Woman Onlus ed il Comitato Imprenditoria Femminile di Latina


E’ del 15 maggio la sigla del protocollo di intesa Donne in Rete tra Mom&Woman Onlus ed il Comitato Imprenditoria Femminile presso la Camera di Commercio di Latina. Il protocollo intende dare un sostegno a 360 gradi alle donne e mamme del territorio di Latina e provincia.
Il Comitato Imprenditoria Femminile e l’associazione nazionale Mom&Woman Onlus concordano sull’esigenza di collaborare con l’obiettivo comune di offrire informazione e tutela della salute, orientamento individuale, incontri informativi/formativi, sessioni di orientamento di gruppo e bilancio delle competenze, formazione finalizzata al lavoro, sostegno alla conciliazione dei carichi famiglia-lavoro e all’imprenditoria femminile sul territorio.
Il progetto si rivolge a tutte le donne e mamme  del territorio di Latina con particolare attenzione a tutte quelle in difficoltà economiche, sociali ed assistenziali. Nello specifico si rivolge: a tutte le donne che intendono entrare o rientrare 
nel mondo del lavoro, a tutte le donne che desiderano cambiare la propria 
posizione professionale, a tutte le donne che cercano un supporto medico o psicologico 
per situazioni di malattia o disagio, a tutte le donne che desiderano intraprendere un percorso imprenditoriale, a tutte le donne che necessitano di un supporto alla conciliazione dei carichi famiglia lavoro.
 “L’intesa con il Comitato Imprenditoria Femminile segna una svolta epocale nella storia della città di Latina” ha commentato Marzia Del Prete, Presidente di Mom&Woman Onlus “rendendola finalmente a prova di donna e di mamma. Mom&Woman Onlus è da sempre impegnata nella battaglia dei diritti civili di donne e mamme svantaggiate sul territorio nazionale, ma la tutela dei diritti non può più prescindere da parametri chiave come salute, formazione, lavoro, conciliazione, imprenditoria, leadership anche per le fasce più deboli e svantaggiate ed il Protocollo Donne in Rete ne è una valida testimonianza”.
“Ringrazio formalmente Stefania Petrianni, Laura Brida, e tutti i membri del Comitato Imprenditoria Femminile” ha concluso, “per lo spirito di collaborazione fattiva e per le alte competenze che metteranno in campo per il buon fine di questa importante iniziativa che restituisce crescita umana, economica e culturale all’intero territorio”.

venerdì 20 gennaio 2012

"Date alle donne occasioni adeguate ed esse potranno fare tutto" Oscar Wilde

Latina riparte dal talento delle donne. Il 21 gennaio 2012, al via la conferenza-evento di presentazione di Mom&Woman Onlus. Un'associazione nazionale senza fini di lucro, che tutela i diritti civili di donne e mamme svantaggiate da un punto di vista economico, sociale ed assistenziale nel rispetto dell'art. 3 della Costituzione Italiana.
Mom&Woman Onlus si presenta attraverso tre esempi concreti ed innovativi che daranno nuova occupazione a diverse donne e mamme disoccupate del territorio laziale ed a tendere a livello nazionale. Mi piace definire ciò che facciamo come un nuovo modello economico solidale, volto a generare nuova occupazione attraverso la condivisione di conoscenze e lo scambio di competenze di diversi professionisti motivati ed affermati, a sostegno dellʼidea etico-solidale e della mission dell'associazione. Tutto ciò che è stato realizzato ad oggi, è frutto dell'impegno volontario dello staff dell'associazione che punta sulla valorizzazione dei talenti al femminile e li rimette in gioco, creando occasioni di lavoro al momento senza alcun finanziamento pubblico.
Con HomeTeacher&Kids, EnterpriseTeacher&Kids e NannY abbiamo voluto dare occupazione ad eccellenze del settore educativo e scolastico, creando servizi di conciliazione innovativi. Le abbiamo selezionate ed abbiamo puntato sullʼalta formazioneper la loro riallocazione effettiva nel mercato del lavoro. Nello stesso tempo però abbiamo un chiaro obiettivo strategico. I nostri servizi di conciliazione vogliono alleggerire i carichi famiglia-lavoro delle donne, affinchè le mamme lavoratrici non siano obbligate a rinunciare alla loro occupazione per la cura familiare.
A fissare il tempo sul nostro lavoro, il talento della fotografa Jamila Campagna, che ha ripreso ogni singolo momento della formazione delle nostre donne e mamme. Allestiremo una mostra fotografica ed artistica con il fine di valorizzare e concretizzare il lavoro svolto. Ringraziamo il Liceo Artistico Statale di Latina per aver accolto questa iniziativa. Quanto verrà mostrato si inserisce nelle ampie dinamiche sociali e culturali della città con il fine di orientare I cambiamenti anche in senso strutturale ed innovativo. Hanno dato la loro disponibilità a partecipare allʼevento la consigliera di parità della provincia di Latina Stefania Pascucci,la delegata alle pari opportunità della provincia di Latina Filomena Sisca, il Vice Presidente del Comitato per la promozione dellʼimprenditoria femminile della camera di commercio di Latina Laura Brida. Lʼinvito è stato esteso alle principali istituzioni di riferimento.
E' invitata la cittadinanza tutta.

Marzia Del Prete
Presidente Mom&Woman Onlus

lunedì 14 febbraio 2011

Mamme imprenditrici: si può!

Care amiche,
oggi Mom&Woman, vuole nuovamente ritornare sul tema dell'imprenditorialità femminile e sull'importanza di rimettersi in gioco nel mercato del lavoro.
Dopo essere scese in piazza ieri, per difendere la nostra dignità di donne e certa che non sarà una manifestazione a cambiare le cose, credo sia opportuno iniziare a proporvi alcuni strumenti concreti di cambiamento.Vi segnalo, pertanto, un'interessante opportunità di lavoro. 
Il 10 Febbraio 2011 è stato presentato a Milano il progetto Mamme Fanno Impresa, che intende supportare e far sviluppare il lato imprenditoriale di noi mamme, attraverso l'apertura in franchising di negozi Brums e Bimbus a condizioni vantaggiose.
Il progetto, promosso da Preca Brummel, è la prima iniziativa di questo tipo in Italia. Come più volte sottolineato da Mom&Woman, le mamme hanno un altissimo potenziale anche in ambito imprenditoriale oltre che gestionale. Sono capaci, flessibili, con grande attitudine al problem solving e predisposizione alle relazioni umane. 
Le mamme sono risorse e questo è uno dei primi progetti in Italia che finalmente ne propone una valorizzazione.
Quali i vantaggi per le mamme?
Per la conciliazione dei carichi familiari con il lavoro, Preca Brummel garantisce la "Mamma Jolly", una sostituta che nei primi 3 anni di attività si alternerà alla mamma imprenditrice nel suo periodo di ferie.
Gli altri benefits previsti per le mamme sono relativi ai figli! L’azienda garantirà un piano di accumulo per gli studi: una “borsa di studio” della durata di cinque anni, riscattabile al diciottesimo anno d’età di ogni figlio; inoltre Preca Brummel assegnerà un guardaroba Brums o Bimbus del valore di 1.000,00 € all’anno per ciascun figlio.
Se vi spaventa l'idea del Business Plan o del piano di comunicazione, state tranquille Mamme Fanno Impresa è un progetto trasversale anche a questi temi e garantisce un presidio ed un aiuto consulenziale a tutte le mamme che decideranno di diventare imprenditrici.
Sul sito www.mammefannoimpresa.it è possibile trovare tutte le informazioni sul progetto.
Non mi resta che dirvi: a lavoro mamme, viva le donne!

mercoledì 9 febbraio 2011

Il sogno dell'Italia che vorrei...

Care amiche,
vi siete mai chieste che Italia sarebbe se le donne fossero ai vertici della vita economica del Paese? Io me lo chiedo puntualmente e puntualmente la risposta è sempre la stessa: un'Italia in crescita sotto tutti i punti di vista.
Sembra una risposta banale, ma non lo è e ve lo dimostro.
Nonostante la recessione, nel 2009 sono nate oltre 20 mila imprese in più (+1,5%) guidate da imprenditrici o con una forte presenza femminile. E numeri alla mano, le aziende con un alto numero di manager in gonnella fanno quasi il doppio dei profitti di un’azienda tradizionale. Eppure il gentil sesso continua a scontrarsi con i problemi di sempre: al tasso di occupazione femminile che in Italia (47%) è il fanalino di coda d’Europa (58% la media Ue), si associa un alto numero di precarie (il 25% contro il 13% degli uomini) e la scarsa presenza nei posti di comando: il 4-5% di donne siedono nei Consigli d’amministrazione delle grandi aziende.
Un'interessante sintesi preparata dall'Istat e dal Dipartimento della Famiglia, inoltre, dimostra che vi è una relazione positiva tra tasso di occupazione femminile e tasso di natalità. Il che significa che dove le donne lavorano, fanno anche più figli. Allora se le donne che lavorano fanno più figli, questo significa che non possono essere questi ultimi un ostacolo alla carriera. E quindi non ci sono più scuse atte a tenere le donne di talento fuori dai vertici aziendali e dai CDA.
Avere più donne italiane eccellenti al top è solo un bene per la nostra società ed economia. Mettiamoci bene in testa che il bacino di donne italiane laureate è grande e totalmente sottosfruttato.
A livello politico si continua a ragionare unicamente in termini fiscali (di breve periodo): se più donne lavorano il PIL aumenta, e quindi si pensa a detassare il lavoro femminile. Eppure sono convinta che sono le strategie di leadership, le uniche a poter garantire una crescita di lungo periodo.
Perchè in Italia non si pensa ad una normativa simile a quella norvegese che prevede che il 40 per cento dei consiglieri di amministrazione di aziende quotate siano donne?
Perchè in Italia la focalizzazione è sull'aumento delle strutture di supporto alla maternità (asili nido) e non sull'incremento di donne nel top management aziendale?
Provo a dare una risposta. Una donna di talento spaventa le stesse donne, figuriamoci gli uomini. La metà di quel 4-5% delle donne che siedono nei CDA in Italia, mi dispiace dirlo, è costituita da mogli, figlie e fidanzate dell’imprenditore di riferimento, provate a fare mente locale e vedete se non ho ragione (Azzurra Caltagirone, Emma Marcegaglia, Marina Berlusconi ecc). Nessuno che oggi è al potere (uomo o donna) vuole che cambino le cose, tutti vogliono conservare la poltrona, ma andando di questo passo quello che si conserverà sarà un Paese di vecchi sempre più povero e affamato.
Care amiche credo che sia giunto il momento di iniziare la nostra rivoluzione culturale di donne e mamme. Se la politica non è meritocratica (basta vedere il numero di vallette titolari di quote rosa), la promozione di donne eccellenti  nella vita economica e sociale del Paese è possibile, ed è il sogno dell'Italia che vorrei.
Buona giornata mamme, viva le donne!

giovedì 27 gennaio 2011

Parola magica Tagesmutter...

Care amiche,
avete perso o rinunciato al lavoro a causa della maternità?
Niente paura, Mom&Woman oggi vi aiuta a capire come si può trasformare un'esternalità negativa in positiva e la parola magica si chiama Tagesmutter o "nido famiglia".
Il modello è quello, già diffuso nei Paesi del Nord Europa, di una abitazione privata trasformata in un piccolo asilo, per accogliere fino a cinque bambini da zero a tre anni: l'imprenditrice, in questo caso, è la donna di casa, magari già educatrice o, soltanto, molto amante dei bambini, che desideri trasformare la propria passione in una professione.
Dopo il Trentino Alto Adige, dove il nido famiglia è già una realtà, la legislazione più all'avanguardia è quella della Lombardia dove, lo scorso anno, una delibera regionale ha disciplinato l'istituzione, che non richiede modifiche strutturali alla casa (necessario solo il requisito di civile abitazione) né il possesso di un titolo di studio specifico da parte della mamma, e che prevede orari flessibili per rispondere alle esigenze delle famiglie.La formazione delle «Tagesmutter» è soprattutto di tipo pratico: progettazione di attività ludiche, elementi di prevenzione e di primo soccorso, indicazioni sull'allestimento di spazi e attrezzature nella propria casa, gestione dei rapporti con le famiglie, principi di alimentazione per la prima infanzia e programmazione della routine e della cura quotidiana dei piccoli.
Fondamento pedagogico è l'educazione tempestiva vale a dire un'educazione «proiettata al futuro», che mira a sviluppare al massimo le potenzialità del bambino che, soprattutto nei primi anni di età, sono enormi: da quando ha otto mesi, il bimbo riesce infatti a imparare con estrema facilità ciò che, in seguito, gli richiederebbe sforzi e impegno. L'altro pilastro educativo è quello della pedagogia positiva, metodo che premia soprattutto i progressi e le piccole conquiste quotidiane, considerando il bisogno dei piccoli di ottenere attenzione e gratificazione da parte degli adulti. Per i bambini solo la mamma è la migliore maestra.
Se volete avere maggiori dettagli a riguardo scrivete a Mom&Woman e sarò bene lieta di comunicarvi gli strumenti di questa nuova imprenditorialità.
A lavoro mamme, viva le donne!!!